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Polis Sviluppo e Azione

Polis SA vuole essere un modello di organizzazione per la partecipazione attiva dei cittadini liberi alla vita sociale e comunitaria. E’ indipendente e autonoma. Vuole essere la città dei cittadini. 

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Le nostre 7 parole, perchè

“Il populismo è la democrazia degli ignoranti, che segnala problemi reali e propone soluzioni false”. E’ una citazione recente del filosofo spagnolo Fernando Savater che ci fa riflettere e ci rende chiaro il percorso da seguire, o da non seguire. Bisogna che si rifuggano i populismi, si prenda atto che una generazione si sacrifichi per quella successiva con la creazione di una nuova e diversa classe dirigente che si poggi su fondamenti chiari e leggibili. Autentici alla vista, al tatto, al pensiero e alla proposta. La scelta delle nostre 7 parole chiave nasce fondamentalmente da questo.

Azione

perché bisogna muoversi, darsi da fare, sacrificarsi, modificare, non aspettare, non essere ignavi. Tutto parte da noi, autodeterminarsi è essenziale, partendo dagli uomini e dalle donne, con idee chiare e grande volontà. Azione partendo dalla trincea per frenare l’involuzione, e porre le condizioni per uscirne strategicamente, reagendo. Azione per l’ambiente, per la cultura, per la tutela dei diritti e dei doveri. Solo Azione in contrapposizione all’inerzia e alla rassegnazione imperante. Solo così si marca la
presenza. Perché essa sia efficace ha bisogno di studi del contesto, delle possibilità che cova, delle criticità intrinseche, studiare il campo da gioco insomma. Perché agire significa essere vivi, perché l’azione produce
effetti. Noi siamo per una “Società per Azioni” in cui nessuno subisca passivamente lo status quo.

Conoscere

perché solo con la conoscenza non potranno imbrogliarti, solo con la cultura si potranno aprire le menti, solo conoscendo riusciremo a costruire, solo con una corretta informazione scavalleremo il muro che ci spinge in trincea, la conoscenza per noi è un concetto centrale e basilare perché rende consapevoli. Per noi la conoscenza è strumento e arma, per questo sosteniamo che sia inevitabile e non prorogabile investire sulla didattica e sulla ricerca. Conoscere i contesti, i fatti, le opportunità e le minacce, i punti di forza e quelli di debolezza, le logiche, il proprio territorio, le procedure amministrative, i bisogni primari e le aspettative e le modalità con cui questi hanno mutato i contenuti e i valori tra passato e presente. Solo attraverso la conoscenza puntuale si possono produrre progettualità diverse, alzando in qualche modo l’asticella. La conoscenza comporta avere radici, è prioritario.

Emersione

perché solo dando visibilità a ciò che succede sul territorio, alle persone e tra le persone, uscirà fuori il meglio, o perlomeno ciò che si nasconde. Emersione quale sinonimo di possibilità, rinascita, libertà e responsabilità. Dobbiamo esigere concretezza e risultati certi, e noi vogliamo assumerci questa incombenza. Far uscire dall’ombra e dalla depressione sociale quelli che per noi sono gli attori pincipali: le persone. Il capitale sociale dev’essere in grado di far emergere i talenti, le idee, le professionalità/competenze. Bisogna distinguersi e uscire dal piatto allineamento. Ed è un processo che bisogna assolutamente accelerare, per tornare in superficie, respirare, uscire da sorta di condizione di oppressione.

Impresa

perché è ciò che trascina una società, è un sistema virtuoso che porta in sé concetti di rete, valorizzazione degli asset portanti per una comunità, coraggio, volontà, equilibrio, caparbietà e conseguente crescita territoriale. Impresa compatibile con il territorio e le sue risorse reali, non grandi aziende, no future cattedrali. Impresa per noi è guardare lontano, avere lo sguardo lungo, ponendo l’attenzione non su quali siano i costi per realizzare i progetti, ma quanto ci costa non farlo. Dobbiamo sostenere l’accesso al micro credito e quindi l’apertura alle sostenibilità del territorio, pensando ad un sistema che potremmo definire FCS (fiducia, credito, sburocratizzazione). Un’impresa che non venga dominata dalla precarietà e dal ricatto sociale. E’ così che le imprese possono porsi quali identità di un luogo.

Periferia

perché tutto ciò che non luccica lo è. Il concetto che deve passare è che esse non sono tutte uguali e quindi ognuna ha bisogno di un proprio progetto per un proprio obiettivo. Le periferie per noi sono sì urbanistiche, sì sociali ma soprattutto mentali, ed è lì che bisogna agire con più urgenza. Quello di periferia è un concetto che non deve essere necessariamente fisico, spesso è un vissuto che si racconta come disagio e rassegnazione. Un nuovo concetto di periferia può essere un nuovo centro di rivoluzione per il futuro, il luogo dove finalmente si possano capovolgere i punti di vista. Tutti abbiamo e riconosciamo una nostra periferia, intima o pubblica che sia. E’ in quelle che comunemente designamo quali periferie che avvengono i primi cambiamenti e non coglierli è peccato mortale.

Sviluppo

perché solo con esso si rinsalda un territorio e il suo inevitabile depauperamento. Puntare su cultura, su associazionismo, su un diverso welfare state, sulle persone, sul Sud e le sue risorse è l’unica via percorribile. Avere una strategia chiara rende necessario progettare, pianificare, formare, coordinare. Esso può avvenire solo attraverso la dinamicità, l’innovazione, la flessibilità che questa sorta di glocalizzazione può portare. Se le politiche non prendono in considerazione lo sviluppo non hanno senso. Solo rimanendo in parametri chiari si potrà evadere dall’ambiguità della parola sviluppo, affinchè essa non abbia la solita connotazione: industrializzazione selvaggia, freddo tecnicismo, precarietà dei lavori e delle persone, soddisfazione di bisogni economici tout court. Bisogna puntare ad uno sviluppo sinonimo di progresso etico-sociale di una comunità.

Sud

perché solo da esso può ripartire il cammino, è inevitabile. E’ da qui e dalle esigenze estreme che “sopporta” che possono venire le soluzioni. Bisogna ridare credibilità, voglia di riscatto, rispolverare il potenziale in seno. Il Sud si sta avviando verso un processo non di scoppio, come si potrebbe pensare, ma di consunzione lenta e inesorabile, e questa è la tendenza che bisogna assolutamente invertire. Ne va della prospettiva dell’intero Paese.

Finalità

Le finalità sono la promozione, lo sviluppo e il rinnovamento sociale, culturale ed economico, in ogni sua caratteristica e valore, sia esso materiale che immateriale, con progetti che vedono la creazione di partenariati e sinergie con organismi pubblici e privati.
La stipula di protocolli è volta ad implementare le strategie delle progettualità che hanno la finalità di promuovere, rafforzare, innovare interventi sociali, culturali ed economici, e si fonda sul rispetto delle specificità e delle autonomie degli enti ed organismi pubblici e privati.Le finalità sono la promozione, lo sviluppo e il rinnovamento sociale, culturale ed economico, in ogni sua caratteristica e valore, sia esso materiale che immateriale, con progetti che vedono la creazione di partenariati e sinergie con organismi pubblici e privati.
La stipula di protocolli è volta ad implementare le strategie delle progettualità che hanno la finalità di promuovere, rafforzare, innovare interventi sociali, culturali ed economici, e si fonda sul rispetto delle specificità e delle autonomie degli enti ed organismi pubblici e privati.  

INFORMAZIONE

Sostiene un’azione condivisa di conoscenza, promozione e circolarità delle informazioni concernenti iniziative locali, al fine di valorizzare le specificità del territorio• sostiene un’azione condivisa di conoscenza, promozione e circolarità delle informazioni concernenti iniziative locali, al fine di valorizzare le specificità del territori

INDIVIDUAZIONE RISORSE

Individua nuove risorse per favorire lo sviluppo e la promozione dei territori, grazie alle sinergie che consentono l’informazione, la comunicazione, il marketing, la pubblicità, l’uso delle nuove tecnologie per la messa in rete di informazioni già esistenti• individua nuove risorse per favorire lo sviluppo e la promozione dei territori, grazie alle sinergie che consentono l’informazione, la comunicazione, il marketing, la pubblicità, l’uso delle nuove tecnologie per la messa in rete di informazioni già esistenti

SVILUPPO SOSTENIBILE

Incoraggia e propone una rilettura delle risorse dei territori, ai fini di uno sviluppo sostenibile• incoraggia e propone una rilettura delle risorse dei territori, ai fini di uno sviluppo sostenibile

FORMAZIONE

Incoraggia e sostiene la creazione di materiali didattici per la formazione in età scolare e per gli adulti secondo l’ottica dell’apprendimento lungo l’arco della vita, per seminari, convegni, laboratori e formazione continua• incoraggia e sostiene la creazione di materiali didattici per la formazione in età scolare e per gli adulti secondo l’ottica dell’apprendimento lungo l’arco della vita, per seminari, convegni, laboratori e formazione continua

DIGITALIZZAZIONE

Incoraggia e sostiene la creazione di piattaforme di saperi diffusi come luogo di incontro e scambio virtuale ed in compresenza, per la conoscenza, condivisione, diffusione e rilettura dei saperi diffusi stessi e delle loro pratiche antiche e moderne

Lavora con noi!

La struttura Nazionale

La struttura Nazionale, oltre che dalle figure generali, è composto da tante altre persone che, nelle varie regioni, portano avanti i principi di Polis SA

Domenico Oliva

Portavoce Nazionale

Antonia Pannullo

Ufficio Stampa

Domenico Scala

Webmaster

Silvia De Cristofaro

Responsabile Regione Molise

Vincenzo Liarda

Responsabile Regione Sicilia

Maria Di Serio

Responsabile Regione Campania

Marco Caruso

Responsabile Regione Lazio

Antonello Rivano

Responsabile Regione Sardegna

Roberto Ronzini

Responsabile Regione Toscana

Francesco Santoriello

Responsabile Regione Lombardia

Carmen Liza Costa

Responsabile Regione Emilia Romagna

Eleonora Marchini

Responsabile Regione Abruzzo

Sante Biello

Responsabile Regione Veneto

Marcella Binaretti

Responsabile Regione Umbria

Francesco Saverio Minardi

Responsabile Rete Istituzionale

Pierpaolo Attanasio

Responsabile Turismo e Territorio

Francesco Paciello

Responsabile Re-Polis

Porzia Laganà

Responsabile Formazione

Antonella Caputo

Responabile Mercato/Lavoro

Federico Bergaminelli

Responsabile Consulta Scientifica

Mari Albanese

Responsabile Scuola e Istruzione

Alfonso Oliva

Responabile IGO

Ultime Notizie

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“Quando ero bambino una poesia attraversò la ruota davanti della mia bicicletta. Non mi sono fermato, non sono ancora caduto, sto volando”. Silvia, ti sei avvicinata alla realtà Polis Sviluppo[…]

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